LEZIONI DI CINEMA: CINEMA E BLACK CULTURE

LEZIONI DI CINEMA: CINEMA E BLACK CULTURE

con longtake

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Tipologia eventi

Data di inizio 15.10.2026 - 19:30

Giorni giovedì

Dalla blaxploitation degli anni Settanta a I peccatori, il cinema racconta l'evoluzione della Black culture, seguendone le trasformazioni, le rivendicazioni e la capacità 
di influenzare l'immaginario contemporaneo.

Un nuovo appuntamento del ciclo di Lezioni di Cinema a cura di longtake, parte del Public Program della mostra MUSEUM DREAMS di Isaac Julien, incontri che prendono spunto da alcuni dei temi al centro della ricerca dell’artista per allargare lo sguardo alla storia del cinema, tra autori, opere e linguaggi.
Un incontro che attraversa oltre cinquant’anni di storia, mostrando come immagini, musica e linguaggio cinematografico abbiano contribuito a costruire nuovi modi di raccontare la cultura afroamericana e il suo impatto sulla società.

La mostra MUSEUM DREAMS, ideata da gres art 671 e curata da Nathan Ladd, è infatti la prima grande retrospettiva in Italia dedicata al lavoro di Isaac Julien  (Londra, 1960), uno tra gli artisti visivi più importanti del nostro tempo: celebre per le sue installazioni cinematografiche, impressionistiche e poetiche, Julien ha avuto un ruolo determinante nell’ampliare il linguaggio dell’immagine in movimento tra le pratiche dell’arte contemporanea. Julien costruisce narrazioni stratificate che indagano il desiderio, la memoria sociale e le istituzioni museali, offrendo una cornice critica per interrogare e interpretare eventi storici contemporanei. A gres art 671, l’artista decostruisce gli spazi museali, trasformandoli in parte attiva nel percorso delle sue installazioni filmiche: riunendo cinque importanti installazioni di grande formato – Once Again… (Statues Never Die) (2022); Lina Bo Bardi – A Marvellous Entanglement (2019); Baltimore (2002); Vagabondia (2000); The Long Road to Mazatlán (1999) – la mostra attinge a oltre tre decenni di pratica artistica di Julien, mettendo in luce il suo approccio distintivo che attraversa discipline come cinema, danza, fotografia, musica e scultura.
Attraverso questo insieme di opere, il pubblico è invitato a diventare uno “spettatore mobile”, muovendosi liberamente tra installazioni caleidoscopiche in cui immagine, suono e architettura convergono. La mostra si sviluppa come un’esperienza sensoriale che supera i limiti delle classificazioni tradizionali, creando un linguaggio visivo capace di interrompere la logica narrativa che modella la nostra percezione quotidiana.

Cinema e architettura, 10 dicembre, ore 19.30

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